Il tribunale vieta gli spot pubblicitari

29 04 2007

Con una sentenza depositata in questi giorni, la prima sezione civile del tribunale di Roma ha affermato che gli spot pubblicitari inseriti nei film mandati in onda dalle televisioni private recano danno non solo all’unitarietà e alla identità del film stesso, che viene in tal modo ridotto a veicolo pubblicitario, ma anche alla dignità artistica del suo autore. Il tribunale aggiunge nella sua sentenza che <<è del tutto giustificato ritenere che numero, frequenza e collocazione di interruzioni pubblicitarie determinano radicali frammentazioni del ritmo narrativo dei film, la disgregazione del filo unitario che ne assicura l’identità artistica e l’indubbia degradazione del contenuto ideologico ed estetico>>.

Questo scrivevano sul Corriere della Sera 20 anni fa, il 31 maggio del 1984. Considerato ciò che è oggi la Televisione mi domando quanti soldi sono stati necessari per convincere tutto il tribunale che forse la dignità del film e dell’uomo che lo guarda non sono poi così importanti…

Nel frattempo io continuo a non guardare tv…





Vita in Terronia – parte I

19 04 2007

Pino, il Terrone Innocente, sta uscendo in retromarcia da un posteggio a lisca di pesce in una zona dove ciò non è previsto; metà auto sul marciapiede, metà sull’asfalto. E’ stato costretto a posteggiare così perché non c’erano altri posti in vicinanza: ne aveva adocchiato uno circa 20 metri prima ma non gli andava farsi tutta quella strada a piedi con questo caldo.
<<da quando il sindaco Cammarata ha fatto allargare i marciapiedi, per la gente è più facile posteggiare.. ecco perché io voterò per lui!>>

Pino sta bene attento alla strada, si accerta che non stia arrivando un auto ed inizia ad uscire in retromarcia.
Ma, nascosto in agguato, stava Gino, il Terrone Frettoloso.
Da lontano Gino nota con occhio attento e allenato che Pino,
il terrone innocente, sta uscendo dal “posteggio” proprio in quel momento, con orrore realizza quanti secondi potrebbe perdere se Pino gli rallentasse la marcia e decide quindi di accelerare fiondandosi a tutta birra verso e oltre l’auto di Pino. Questi non è a conoscenza dei pensieri di Gino e, innocentemente, esce dal posteggio realizzando che dove prima non c’era nulla c’è ora l’auto di Gino, sempre più veloce.
Il Terrone Frettoloso si trova d’improvviso in pericolo e decide saggiamente di accelerare ancora di più accompagnando la sua corsa con strombazzate di clacson. Pino si ferma.

Gino riesce a scansarlo con una brusca manovra, si volta un momento, solo il tempo di gridare qualche ingiuria a Pino che lo ha messo in pericolo, e poi prosegue felice per la sua strada.
A casa sua moglie sta già impiattannu.